Pubblicato il giorno 25-gen-2020

Complesso Monumentale Vincenziano

Napoli - Casa dei Vergini
Il Cardinale Innico Caracciolo, giunto a Napoli, avendo conosciuto i Missionari Vincenziani a Roma, li chiamò per affidare loro il ministero della formazione del Clero e dell’Evangelizzazione delle popolazioni rurali. I missionari giunsero a Napoli nel marzo del 1668 nell’ex convento dei Padri Crociferi (Rione Sanità). Il primo missionario ad arrivare a Napoli fu Cosimo Galilei, nipote diretto del celebre scienziato.
Ben presto, la piccola struttura si rivelò inadeguata ad ospitare i numerosi Chierici e Cavalieri che chiedevano di poter fare gli Esercizi spirituali presso i Padri Vincenziani. Così, dal 1707, iniziò a delinearsi il progetto di ampliamento della Casa la cui espansione fu consolidata con l’apporto di donatori importanti, come la Duchessa di S. Elia, Maria Giuseppa Von Starhemberg, grazie alla quale fu possibile accedere a maestranze di eccellenza e affidare il progetto della Chiesa, intitolata a S. Vincenzo de’ Paoli, al regio architetto Luigi Vanvitelli, al quale si devono anche l’ingresso, i corridoi e la Cappella delle Reliquie.
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